Il Biofeedback nel Trattamento degli Attacchi di Panico (ADP)


Il Biofeedback è un trattamento non farmacologico la cui efficacia nel trattamento degli Attacchi di Panico e di tutti i Disturbi d'Ansia è dimostrata da numerosi studi scientifici condotti a partire dagli anni '70.

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Il primo Attacco di Panico e la "paura della paura"


Possiamo definire gli Attacchi di Panico (ADP) come le manifestazioni d'Ansia più intensa che un essere umano possa provare nel corso della vita, tanto da costituire spesso vere e proprie esperienze traumatiche in grado di incidere profondamente sulla qualità della vita dell'individuo.

Quanto più il primo (e a volte unico) o i primi attacchi di panico sono intensi, prolungati, inaspettati e quindi inspiegabili, tanto più probabile sarà lo sviluppo di una condizione d'ansia che possiamo definire come "paura della paura", ossia la paura di avere un altro ADP in situazioni di ogni genere dalle quali si ritiene sia "difficile" o "imbarazzante" uscire qualora dovesse verificarsi un nuovo incontrollabile e inaspettato ADP o malore, o nelle quali si ritiene di non poter accedere alle cure necessarie immediate in caso di ADP. In tal caso si parla anche di Agorafobia che spesso sfocia in comportamenti di evitamento di tutte le situazioni su citate.

Sarebbe sbagliato definire tale paura della paura "irrazionale"; al contrario, alla base di questa paura vi è un ragionamento semplice, immediato e automatico: se il primo ADP è venuto "a ciel sereno", in modo del tutto improvviso e inaspettato, questo fenomeno può ripresentarsi in qualsiasi momento e ovunque, senza alcun controllo da parte nostra.

Risulta evidente come questa condizione patologica sia strettamente legata alla convinzione (errata) dell'individuo di non poter esercitare alcun controllo su questa intensa reazione psicofisiologica: l'incapacità di controllare questo stato, il senso di impotenza di fronte ad un fenomeno così forte che coinvolge il proprio corpo e la mente è la ragione principale del perpetuarsi degli attacchi di panico o di stati d'ansia e depressione ad essi correlati.

Attraverso le strategie apprese col biofeedback l'individuo con ADP impara a controllare consapevolmente la risposta psicofisiologica dell'ansia e degli Attacchi di Panico, sviluppando al contempo il senso di autoefficacia, ossia la consapevolezza di essere in grado di poter controllare e annullare ogni eventuale insorgere di ADP in qualunque luogo e in qualsiasi momento.


Tipologie di Attacchi di Panico


Gli Attacchi di Panico possono presentarsi singolarmente, sporadicamente o in modo ricorrente; in quest'ultimo caso si parla di Disturbo di Panico. Nei primi due invece gli ADP non sono necessariamente segno di uno stato patologico, a meno che, come descritto nel paragrafo precedente, l'ADP sia seguito da manifestazioni ansiose abbastanza intense/frequenti da ridurre la qualità della vita dell'individuo.

Gli Attacchi di Panico possono presentarsi anche negli individui che soffrono di altri disturbi d'ansia, come il Disturbo d'Ansia Sociale, l'Agorafobia, il Disturbo Post-Treumatico da Stress, il Disturbo d'Ansia Generalizzata, le Fobie e l'Ansia da Separazione.

In tutti i casi gli Attacchi di Panico e tutte le manifestazioni ansiose spesso associate sono dovute ad un'iperattivazione psicofisiologica che coinvolge le vie e i centri nervosi che mediano la risposta ansiosa (fear circuit e sistema simpatico).

Queste alterazioni possono essere ricondotte entro i valori normali con adeguati protocolli di Biofeedback o Neurofeedback.

In base a studi recenti gli Attacchi di Panico possono esser suddivisi in diverse tipologie a seconda di come si aggregano i sintomi riferiti dal paziente.

In linea di massima possiamo suddividere gli Attacchi di panico in tre categorie:

1 - Attacchi di Panico Cardio-Respiratori (prevalente componente cardio-respiratoria)

2 - Attacchi di Panico Autonomici (prevalente componente autonomica)

3 - Attacchi di Panico Cognitivi (prevalente componente cognitiva)

Per tutte le tipologie di ADP è possibile utilizzare protocolli di biofeedback specifici e molto efficaci nel breve e, soprattutto, nel lungo termine.

Durante la prima seduta di valutazione psicofisiologica e di anamnesi si effettua la diagnosi precisa della tipologia di Attacco di Panico e si definisce il protocollo più adatto alla specifica situazione.


Il Trattamento Integrato di Biofeedback per gli Attacchi di Panico


Tutti gli interventi di Biofeedback svolti dalla nostra équipe presso lo Studio di Psicologia e Biofeedback di Roma, sono incluse diverse attività indispensabili che noi definiamo "accessorie" ma che in realtà sono importanti nel velocizzare e stabilizzare nel lungo termine gli effetti del trattamento.

Il trattamento da noi svolto include le seguenti attività:

1 - Trattamento di Biofeedback - Dopo la prima seduta di valutazione, nel corso della quale si svolge un'attenta e precisa anamnesi ed una valutazione/misurazione psicofisiologica (stress profile), si definiscono i protocolli più adeguati necessari al trattamento dello specifico tipo di Attacchi di Panico. Nelle sedute successive si svolge il vero e proprio trattamento di Biofeedback e, contemporaneamente, le attività "accessorie" di seguito descritte.

2 - Colloqui di sostegno, esplicativi, psicoeducativi e preventivi finalizzati a:  

  • Conoscere i meccanismi psicologicifisiologici, emotivicomportamentali e ambientali che sono all'origine o che alimentano gli Attacchi di Panico.
  • Aumentare la consapevolezza dell'individuo e il suo senso di autoefficacia, ossia la consapevolezza che le alterazioni fisiologiche involontarie che causano gli Attacchi di Panico possono essere volontariamente controllate e normalizzate con le strategie apprese. 
  • Imparare a controllare la risposta psicofisica agli agenti stressanti con adeguate tecniche e cambiamenti mirati nello stile di vita.

I colloqui si svolgono nel corso delle sedute di biofeedback e sono inclusi nel trattamento.

3 - Rilassamento Progressivo da fare a casa/lavoro con CD (8 fasi) - Diversi studi hanno dimostrato che l'aggiunta di questa tecnica al Biofeedback velocizza e potenzia gli effetti di quest'ultimo. Se l'individuo non è portato a questo tipo di pratiche, questa attività non è obbligatoria e il non svolgerla non influisce minimamente sull'esito del trattamento: svolgerlo tuttavia velocizza il processo.

4 - Igiene del sonno - Nel corso delle sedute di biofeedback vengono fornite le indicazioni necessarie a ripristinare una sufficiente qualità del sonno. Migliorare la qualità del sonno significa agire direttamente su un insieme di potenti meccanismi psicofisiologici che contrastano fortemente gli effetti dannosi dello stress, dell'ansia, della rabbia (e di altri stati di tensione/attivazione eccessiva) sul corpo e sulla mente, aumentando la resistenza psicofisica agli stressors inevitabili e l'energia mentale necessaria ad affrontarli e a gestire ansia e ADP.

5 - Monitoraggio attivo inter-sessione: le strategie apprese durante il trattamento multi componenziale di biofeedback devono essere poi estese alla vita reale, al di fuori setting protetto e controllato dello studio di biofeedback; per tale ragione abbiamo implementato un sistema di monitoraggio continuo sempre attivo che, tra una seduta (o sessione) e quella successiva, accompagna e assiste la persona nel delicato processo di estensione delle abilità apprese alla vita di tutti i giorni, tramite l'uso di strumenti opportunamente tarati sulle necessità di ogni singolo individuo.

6 - Monitoraggio post-trattamento: terminate le sessioni di trattamento, le abilità apprese e già ben trasposte nella vita di tutti i giorni dovranno essere utilizzate anche nei mesi successivi; per tale ragione nei 6 mesi successivi alla fine del trattamento la nostra équipe effettua un monitoraggio volto sia a verificare i progressi attesi, sia a correggere eventuali errori d'applicazione e d'integrazione delle strategie apprese, sempre tramite l'uso di strumenti simili a quelli usati nel monitoraggio inter-sessione



  Il Trattamento degli Attacchi di Panico di Tipo Cardio-Respiratorio  


Per il Disturbo di Panico e gli Attacchi di Panico di Tipo Respiratorio è fortemente indicato l'uso del Biofeedback Respiratorio, una procedura non-farmacologica,non-invasivanon-dolorosa ed efficace in tempi brevi (8-10 sedute).

In una tipica sessione di Biofeedback il paziente viene collegato a diversi sensori in grado di rilevare diverse funzioni fisiologiche, come il ritmo cardiaco, la pressione sanguigna, la temperatura corporea, il tono muscolare e, di particolare importanza per gli ADP di tipo respiratorio, il livello di anedride carbonica espulsa con l'espirazione, il ritmo e il volume respiratorio.

I sensori forniscono, in tempo reale, informazioni continue e accurate che vengono visualizzate su un monitor posto di fronte al paziente. Si stabilisce quindi il cosiddetto profilo psicofisiologico (stress profile), ossia si registrano per diversi minuti le funzioni fisiologiche monitorate in condizioni di riposo e di stress.

Grazie a queste registrazioni si individuano le irregolarità e le alterazioni delle funzioni fisiologiche legate alla condizione patologica, nel caso specifico quelle cardio-respiratorie (ma non solo) legate alla predisposizione e all'insorgere degli ADP; una volta individuate le irregolarità inizia il vero e proprio training di Biofeedback, che consite in una serie di attività volte a consentire al paziente di imparare a riconoscere le alterazioni fisiologiche interne in tempi rapidi e a correggerle volontariamentebloccando alla radice il meccanismo psicofisiologico che porta all'innesco degli Attacchi di Panico.

Inoltre, grazie al training respiratorio, il paziente normalizza le sue modalità/abiitudini respiratorie, instaurando, nell'arco di qualche giorno, i normali livelli di anedride carbonica e di pH sanguigno, riducendo progressivamente la probabilità di avere altri ADP.

E' stato infatti dimostrato che, assai frequentemente, i panickers di tipo respiratorio, rispetto agli individui sani, presentano una specifica ipersensibilità agli aumenti repentini di CO2 (anedride carbonica), ciò che può verificarsi, ad esempio, in luoghi affollati o con scarsa areazione o anche in particolari condizioni di stess.

La ricerca ha dimostrato che tale ipersensibilità all'anedride carbonica (che predispone agli Attacchi di Panico di Tipo Respiratorio) è legata a squilibri organici (iperacidosi e ipocapnia) che sono legati a irregolarità respiratorie dovute a modalità di respirazione (abitudini) scorrette: queste persone presentano cioé pattern respiratori (espirazione e inspirazione) irregolari e scorretti (respiro troppo breve e rapido, o troppo profondo, o con troppe pause e/o troppi sospiri, ecc.) che producono stati cronici di ipocapnia e di acidosi sanguigna; è stato dimostrato infatti che circa la metà degli individui che presentano tali problemi respiratori (spesso inconsapevolmente), soffrono di disturbi d'ansia e attacchi di panico.

Per questo tipo di attacco di panico dunque non è necessario un intervento di tipo psicologico, a meno che il paziente non mostri modalità miste.


  Il Trattamento degli Attacchi di Panico di Tipo Autonomico 


Per il Disturbo di Panico e gli Attacchi di Panico di Tipo Autonomico è indicato l'uso di varie procedure di Biofeedback in associazione ai colloqui.

Il Biofeedback in questo caso serve a stabilizzare i livelli di attivazione psicofisiologica su livelli normali, agendo in tal caso prevalentemente come "calmante" a lungo termine dei sintomi ansiosi, attacchi di panico inclusi (riduzione della frequenza e dell'intensità degli attacchi); anche in questo caso, grazie al Biofeedback, il paziente impara a riconoscere le alterazioni fisiologiche interne che sottendono gli stati d'ansia che precedono o accompagnano gli ADP e apprende delle strategie volte a normalizzare tali funzioni prima che si inneschi l'attacco. Anche in questo caso dunque si tratta di una modalità d'intervento che va "dal corpo alla mente".

 


Il Trattamento degli Attacchi di Panico di Tipo Cognitivo


Nel caso degli Attacchi di Panico di tipo Cognitivo, il ricorso ai colloqui inclusi per default in ogni trattamento di biofeedback assume pienamente la sua rilevanza. Tali colloqui sono finalizzati ad individuare le cause psicologiche (familiari, relazionali, lavorative, situazionali, ecc.) che possono contribuire alla genesi dello stato ansioso, al fine di individuare la più appropriata strategia d'azione per ridurre, eliminare o imparare a gestire le fonti di stress.

In questi casi, l'uso combinato del Biofeedback e dell'intervento psicologico (colloqui) possono aumentare fortemente l'efficacia e ridurre sensibilmente la durata e i costi del trattamento.


 Quanto dura il trattamento?


Solitamente il trattamento integrato di Biofeedback per l'Ansia e gli Attacchi di Panico richiede un unico ciclo di 8-10 sedute, con cadenza settimanale. La prima seduta, durante la quale si effettua lo Stress Profile (o Profilo Psicofisiologico), ha una durata di 90 minuti; le sedute successive durano circa 30 minuti

Occorre solo un ciclo di sedute e, una volta completato, non occorre ripetere il trattamento. 

  


Quanto costa il trattamento di Biofeedback integrato?


L'intero trattamento ha un costo contenuto consistendo in un unico ciclo di 8-10 sedute senza la necessità di ricorrere a cicli successivi o periodici.

La tariffa di una seduta è di 70 euro. 

La prima seduta, che comporta un'approfondita analisi del problema e la valutazione psicofisiologica o stress profile (con la nostra strumentazione), ha un costo di 90 euro e una durata di circa 90 minuti.

 Lo stress profile è necessario ad individuare il locus dell'alterazione fisiologica e a stabilire il protocollo di biofeedback adeguato alla specifica situazione.

 Il Biofeedback è una prestazione sanitaria detraibile.


 Il Biofeedback ha effetti collaterali? E' un metodo naturale?


Il Biofeedback è un metodo d'intervento naturale per eccellenza: esso infatti non comporta l'assunzione di sostanze di alcun genere (naturali o farmaci) e si basa sui naturali meccanismi neurobiologici dell'apprendimento. Il biofeedback è una forma di allenamento (un training) guidato da strumenti sofisticati e tecniche mirate.

Il biofeedback è un metodo d’intervento sicuro, non-farmacologico, non-invasivo, indolore e privo di effetti collaterali, ad eccezione della possibile irritazione cutanea negli individui allergici al cerotto adesivo di alcuni sensori, fenomeno che si può evitare con le opportune misure.

Nei protocolli di training respiratorio e di rilassamento gli individui predisposti possono inoltre sperimentare una sensazione di "testa leggera" conseguente all'attività respiratoria. Tali fenomeni sono reversibili e possono essere ridotti o evitati con le opportune precauzioni.


  E' una cura a lungo termine?


La particolarità del biofeedback è che non è un trattamento solo sintomatico. Le strategie apprese permettono all'individuo non solo di controllare e abbattere i sintomi durante le crisi di panico, ma di ridurre progressivamente, nel medio-lungo termine, i livelli di eccessiva attivazione e iper-reattività psicofisiologica (talvolta inconsapevole) che costituisce terreno fertile per lo sviluppo degli attacchi di panico, con conseguente progressiva riduzione della loro frequenza e intensità. 


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 Contatti e indirizzi


I trattamenti di Biofeedback e quelli integrati sono svolti dalla équipe formata dal Dr. Alessio Penzo e dalla Dr.ssa Loredana Scalini presso lo studio situato in Via Giovanni Guareschi 123, 00143 - Roma (EUR-Laurentina).

E' possibile prendere un appuntamento, in base alle disponibilità, dal Lunedì al Sabato. 



Come raggiungerci


Indirizzo: Via Giovanni Guareschi 123 - Roma (EUR-Laurentina)

Con i mezzi pubblici: Fermata Metro B Laurentina + Autobus 776 oppure Fermata Metro B Fermi + Autobus 779

In Automobile: clicca sulla mappa. 


Il Biofeedback come metodo scientifico


L'ansia eccessiva determina stati di malessere e disagio anche di forte intensità, ciò che si verifica negli Attacchi di Panico; questi stati, medio-lungo termine, può compromettere vari aspetti della vita, come le relazioni sociali e l'attività lavorativa, con una sensibile riduzione della qualità della vita. L'ansia patologica può inoltre danneggiare a livello fisico con somatizzazioni di vario genere (a livello gastrointestinale, cardiocircolatorio, dolori, cefalee)e aggravamento/insorgenza di patologie varie.

Forti stati di stress (per separazioni, licenziamenti, sovraccarico lavorativo, ecc.) o stati di stress eccessivamente prolungati (spesso a livello lavorativo e relazionale) producono molto frequentemente stati d'ansia patologica, rabbia eccessiva e stati di iper-reattività alle comuni situazioni della vita che possono compromettere seriamente non solo la qualità della vita dell'individuo, ma anche il suo stato di salute fisica, come nel caso dell'ipertensione, dei disturbi gastro-intestinali, dei disturbi del sonno e di molte altre patologie di origine psicosomatica spesso correlati.

Dall' analisi della letteratura scientifica a supporto delle varie alternative naturali o non farmacologiche oggi disponibili per il trattamento dei disturbi d'ansia e dello stress è emerso che solo pochissime hanno ricevuto una solida conferma scientifica e che il trattamento del Biofeedback è oggi uno dei pochissimi metodi non farmacologici di efficacia effettivamente dimostrata.

 


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Commenti   

0 # Antonio 2017-03-29 19:25
Salve, da molti anni soffro di attacchi di panico, ma non so di quale tipologia. Quante sedute di biofeedback occorrono in genere?
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0 # Dr. Penzo 2017-03-30 22:25
Gentile Antonio, il biofeedback per gli attacchi di panico generalmente richiede una decina di sedute.

La tipologia di attacco di panico viene diagnosticata durante la prima seduta e serve ad individuare il protocollo più adeguato.
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0 # Silvia 2017-05-15 22:32
Salve, mia figlia da 8 mesi non esce di casa dopo aver avuto due attacchi di panico. Sta prendendo degli ansiolitici e antidepressivi da 3 mesi ma la situazione non cambia. Non so più cosa fare. Potete aiutarla? Il biofeedback funziona realmente?
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0 # Dr. Penzo 2017-05-16 00:06
Buona sera, l'efficacia del biofeedback nel trattamento dei disturbi d'ansia è dimostrata da numerosi studi scientifici; in base alla nostra esperienza il caso di sua figlia è relativamente frequente e il nostro metodo integrato incentrato sul biofeedback si è dimostrato particolarmente efficace.
In questi casi è sempre bene agire rapidamente; in tutti i casi il trattamento completo richiede in tutto 8-10 sedute ma più il disturbo si cronicizza più tempo e lavoro occorrerà per riportare il tutto alla normalità.
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0 # Dany 2017-06-08 00:22
Gentile Dottore, da circa un anno soffro di attacchi di panico; il mio psichiatra mi ha diagnosticato il disturbo di panico con agorafobia. Da tre mesi non riesco più a stare nei luoghi chiusi o affollati e ho dovuto lasciare il lavoro. I farmaci che mi ha dato il mio psichiatra non funzionano e lo stesso psichiatra mi ha suggerito di fare il biofeedback. Vorrei chiederle se il biofeedback che fate voi è adatto al mio specifico problema e quante sedute ci vogliono di solito. Grazie.
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0 # Dr. Penzo 2017-06-13 19:47
Buona sera, per il disturbo di panico con agorafobia utilizziamo un protocollo di biofeedback multicomponenziale molto efficace che ci permette di risolvere il problema degli attacchi di panico e dell'agorafobia in modo graduale ma permanente. Di solito occorrono 8-10 sedute.
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0 # Sand88 2017-06-19 23:13
Salve, soffro da 3 anni di attacchi di panico ma nell'ultimo mese ne sto avendo praticamente tutti i giorni. Non riesco a tollerare a lungo i farmaci e ho letto che il biofeedback è efficace quanto i farmaci. E' davvero così? Quante sedute occorrono nei casi come il mio?
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