Trattamento Multicomponenziale incentrato sul Biofeedback


Trattamento Multicomponenziale incentrato sul Biofeedback per l'Ansia e gli Attacchi di Panico


Il Trattamento di Biofeedback Multicomponenziale per l'ansia e gli attacchi di panico da noi adottato prevede un unico ciclo di 8-10 sedute e consiste nello svolgimento delle seguenti attività (più le attività "accessorie" descritte nel paragrafo successivo):

  1. Psicodiagnosi e valutazione psico-fisiologica (stress profile); in questa fase si individuano i sistemi fisiologici la cui alterazione causa i sintomi dell'ansia; si individua quindi il protocollo d'intervento più appropriato per correggere permanentemente tali alterazioni fisiologiche.
  2. Biofeedback Training: è l'elemento centrale del nostro trattamento. Grazie all'utilizzo di una particolare strumentazione, le funzioni fisiologiche alterate (attività cardiaca, heart rate variability, respirazione, temperatura, conduttanza cutanea, tensione muscolare, ecc.) vengono quantificate e visualizzate direttamente su un grande monitor. Attraverso l'uso di specifiche tecniche l'individuo utilizza questo feedback per imparare a riconoscere e a controllare le stesse funzioni fisiologiche alterate (e monitorate), riuscendo in tal modo a gestire, ridurre ed eliminare l'ansia in modo del tutto autonomo, ciò che potenzia il senso di autoefficacia, un fattore quest'ultimo di grande impatto psicologico.
  3. Neurofeedback: il Neurofeedback è un tipo di Biofeedback detto anche EEG-Biofeedback che può essere svolto nei casi indicati al posto di altri protocolli di Biofeedback. L’attività cerebrale produce variazioni di potenziale elettrico rilevabili nella forma di onde EEG (elettroencefalografiche) gammabetaalfathetadelta; l'ansia e gli stati d'attivazione psicofisiologica eccessivi (ad es. dovuti allo stress)  sono legati ad alterazioni specifiche di queste alcune di queste componenti EEG; il Neurofeedback è una tecnica sicura supportata da un'ampia base scientifica mediante la quale l'individuo impara a controllare volontariamente l'attività elettrica del proprio cervello e a normalizzare quindi le alterazioni EEG legate allo stato d'ansia. Spesso ad esempio l'ansia è legata ad un eccesso di attività EEG di tipo beta; col Neurofeedback l'individuo impara a ridurre l'attività Beta e con essa lo stato ansioso.
  4. Tecniche avanzate di contentrazione biofeedback guidate –  Uno dei problemi principali degli stati ansiosi e dell'Attacco di Panico è la perdita del controllo di se, del flusso dei propri pensieri, e l'errata convinzione di non poter aver nessun controllo su di essi, specie durante un attacco d'ansia o di panico. Tramite specifiche tecniche e mediante l’utilizzo di un segnale di feedback (biofeedback) che informa l’individuo in tempo reale sul suo stato di attivazione psicofisiologica (ansia), l'individuo non solo diviene consapevole del potere dei suoi singoli pensieri sul suo stato di attivazione psicofisiologica (rilevata in modo preciso dai sensori del biofeedback), ma, attimo dopo attimo, impara, sotto i suggerimenti dello psicologo, a controllare il proprio flusso di pensiero in modo da mantenere livelli d'attivazione psicofisiologica ottimali anche nelle situazioni ansiogene o di panico. In questo modo l’individuo impara a controllare/contenere il flusso di pensieri che altrimenti, nei primissimi stadi dello sviluppo di un attacco di panico, si propagherebbero tramite associazioni incontrollate verso rappresentazioni mentali negative/ansiogene che aumentano lo stato d'ansia che aumentano l'attivazione di altri pensieri ansiogeni in un circolo vizioso che determina una rapida escalation verso livelli d'ansia sempre più elevati, sino all'attacco di panico.

Attività "Accessorie"


Il nostro metodo integrato per il trattamento dell'ansia patologica prevede sempre lo svolgimento di alcune attività che noi definiamo "accessorie" ma che in realtà potenziano e velocizzano fortemente gli effetti a breve e, soprattutto, a lungo termine del trattamento di Biofeedback:

  1. Igiene del sonno: dopo una valutazione sulla qualità del sonno tramite strumenti idonei vengono fornite le indicazioni necessarie a ripristinare una soddisfacente qualità del sonno, ciò che è indispensabile per il raggiungimento di una qualità della vita soddisfacente. Nel caso dei disturbi legati ad alterazioni del ritmo circadiano del sonno, si interviene con strategie mirate.
  2. Colloqui psicoeducativi e preventivi:   conoscere l'ansia, ovvero i meccanismi psicologici e fisiologici che la sottendono e i fattori psicologici e ambientali che possono facilitarla, costituisce il primo passo per poterla controllare e sconfiggere. L'intervento psicoeducativo è finalizzato da una parte ad aumentare la consapevolezza dell'individuo e il suo senso di autoefficacia, ossia la consapevolezza che l'ansia non è un "nemico" misterioso e "incontrollabile" ma che, al contrario, può essere gestita, ridotta e ricondotta alla sua funzione originaria adattiva, dall'altra ad estendere quel che via via si apprende durante il training alla vita reale di tutti i giorni, individuando le strategie più appropriate per affrontare e sconfiggere l'ansia e gli Attacchi di Panico "sul campo".
  3. Rilassamento Progressivo: ad ogni seduta viene fornito un CD-audio con le istruzioni da seguire a casa (o al lavoro, in auto, ecc.) per l'esecuzione delle 8 fasi del Rilassamento Progressivouna tecnica di rilassamento che, come dimostrato da recenti studi, potenzia/velocizza gli effetti del Biofeedback.
  4. Brain Wave Entrainment (BWE):  come già detto l’attività cerebrale produce variazioni di potenziale elettrico rilevabili nella forma di onde EEG (elettroencefalografiche) gamma, beta, alfa, theta, delta; l'ansia e gli stati d'attivazione psicofisiologica eccessivi (ad es. dovuti allo stress)  sono legati ad alterazioni specifiche di queste componenti EEG; in casi specifici un uso controllato della BWE, nel contesto specifico del biofeedback/neurofeedback, contribuisce a normalizzare l'attività EEG alterata, potenziando gli effetti del trattamento integrato. Questa attività viene svolta facoltativamente solo in casi particolari.

 Quanto dura il trattamento?


Solitamente il trattamento integrato di Biofeedback per l'Ansia e gli Attacchi di Panico richiede un unico ciclo di 8-10 sedute, con cadenza settimanale. La prima seduta, durante la quale si effettua lo Stress Profile (o Profilo Psicofisiologico), ha una durata di 90-120 minuti; le sedute successive durano circa 30 minuti

Occorre solo un ciclo di sedute e, una volta completato, non occorre ripetere il trattamento. 

  


Quanto costa il trattamento di Biofeedback integrato?


L'intero trattamento ha un costo contenuto consistendo in un unico ciclo di 8-10 sedute senza la necessità di ricorrere a cicli successivi o periodici.

Il Biofeedback è una prestazione sanitaria detraibile e la tariffa di una seduta è pari a 70 euro

La prima seduta comporta un'accurata analisi della condizione ansiosa e la valutazione psicofisiologica o stress profile (con la nostra strumentazione), ha un costo di 90 euro e una durata di circa 90-120 minuti.

Lo stress profile e le altre attività di valutazione sono indispensabili per poter definire i protocolli di biofeedback più adeguati alla specifica situazione e per definire il modus operandi relativo alle attività "accessorie".


 Il Biofeedback ha effetti collaterali? E' un metodo naturale?


Il Biofeedback è un metodo d'intervento naturale per eccellenza: esso infatti non comporta l'assunzione di sostanze di alcun genere ("naturali" o farmacologiche) e si basa sui meccanismi neurobiologici naturali dell'apprendimento. Il biofeedback è una forma di allenamento (un training) guidato da tecnologie sofisticate e tecniche mirate.

Il biofeedback è un metodo d’intervento sicuro, non-farmacologico, non-invasivo, indolore e privo di effetti collaterali, ad eccezione della possibile irritazione cutanea negli individui allergici al cerotto adesivo di alcuni sensori, fenomeno che si può evitare con le opportune misure.

Nei protocolli di training respiratorio e di rilassamento gli individui predisposti possono inoltre sperimentare una sensazione di "testa leggera" conseguente all'attività respiratoria. Tali fenomeni sono reversibili e possono essere ridotti o evitati con le opportune precauzioni.


  E' una cura a lungo termine?


L'obiettivo finale del trattamento non è solo quello di ridurre i sintomi dell'ansia nel breve termine, ma quello di ottenere risultati permanenti. Il trattamento è multicomponenziale proprio per questa ragione: le varie componenti del trattamento infatti sono finalizzate ad aiutare il paziente ad acquisire non solo le tecniche per gestire l'aspetto fisiologico e cognitivo dell'ansia, ma anche a costruire una salda consapevolezza di se, delle sue reali potenzialità, del modo in cui migliorare tali potenzialità ed anche del proprio senso di autoefficacia (la consapevolezza di essere in grado di ridurre/eliminare l'ansia con le prorpie risorse), tutti fattori che, assieme all'uso delle strategie apprese, contribuiscono ad un effetto reale e permanente del trattamento.


 Curiosità e approfondimenti



 Contatti e indirizzi


I trattamenti di Biofeedback e quelli integrati sono svolti dalla équipe formata dal Dr. Alessio Penzo e dalla Dr.ssa Loredana Scalini presso lo studio situato in Via Giovanni Guareschi 123, 00143 - Roma (EUR-Laurentina).

E' possibile prendere un appuntamento, in base alle disponibilità, dal Lunedì al Sabato. 


Come raggiungerci


Indirizzo: Via Giovanni Guareschi 123 - Roma (EUR-Laurentina)

Con i mezzi pubblici: Fermata Metro B Laurentina + Autobus 776 oppure Fermata Metro B Fermi + Autobus 779

In Automobile: clicca sulla mappa. 

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Biofeedback per le Fobie


Biofeedback per le Fobie


La fobia è uno stato psicofisiologico d'ansia di varia intensità (sino all'attacco di panico) innescato da oggetti, personesituazioni, sensazioni o pensieri specifici che variano da individuo a individuo e che chiamiamo stimoli fobici.

A livello neurobiologico e psicologico l'individuo con Fobia ha sviluppato anche un condizionamento tale che la percezione (o il pensiero) dello stimolo fobico è in grado di indurre automaticamente uno stato d'ansia intenso.

Questa risposta condizionata può essere cancellata, estintamediantel'attuazione di opportune strategie incentrate sul Biofeedback.

Questa risposta ansiosa è spesso vissuta come esagerata, irrazionale e inspiegabile.

Al contrario però tutte le fobie sono ben spiegabili perché mediate da meccanismi neuropsicologici e psicofisiologici ben conosciuti che, nonostante siano automatici, possono essere controllati efficacemente e volontariamente con il biofeedback.

 

    

 

 


Come funziona il trattamento di Biofeedback Integrato per le Fobie?


Per il trattamento di questo tipo di problema adottiamo un trattamento di tipo multicomponenziale, breve e incentrato sul biofeedback che si snoda nelle seguenti attività:

FASE 1 - Profilo Psicofisiologico (o Stress Profile) e anamnesi completa - Nella prima seduta si effettua una valutazione approfondita delle condizioni del paziente in relazione alla specifica tipologia di fobia, cercando anche di individuare i fattori che ne hanno favorito la genesi e che possono alimentarla; subito dopo, utilizzando la strumentazione del biofeedback, si effettua la misurazione (stress profile) di diverse variabili fisiologiche in condizioni di relax e di stress (lieve) per individuare le funzioni fisiologiche su cui lavorare e per definire i protocolli più efficaci. 

FASE 2 - Biofeedback Training -  In questa fase il paziente impara a controllare/ridurre l'attivazione fisiologica che costituisce l'espressione somatica dell'ansia (respirazione, frequenza cardiaca, temperatura corporea, ecc.) e cioè impara a ridurre volontariamente l'attivazione di quella parte del sistema nervoso autonomo (sistema nervoso simpatico) che presiede al vissuto di tutti gli stati ansiosi, comprese le fobie e gli attacchi di panico.

FASE 3 - Estensione delle abilità apprese alla situazione reale - Questa fase svolge una funzione determinante nel successo del trattamento. In essa si definiscono con il paziente tutte le strategie necessarie ad estendere le abilità apprese con il biofeedback alla situazione reale; grazie a queste strategie e all'uso congiunto e indispensabile delle abilità apprese nella Fase 2 l'individuo potrà esporsi in modo graduale alla situazione fobica reale sviluppando così, passo dopo passo, la capacità di controllo di se in quelle situazioni e il suo senso d'efficacia, ossia la consapevolezza di aver sviluppato la capacità di poter controllare efficacemente la sua risposta psicofisiologica (ansia) di fronte a quella specifica situazione o stimolo.

Grazie a tali strategie il paziente attiva, in modo del tutto naturale, i processi neurobiologici di abituazione (a lungo e breve termine) e d'estinzione (nelle due accezioni di "nuovo apprendimento" e di cancellazione delle memorie di paura) che sono alla base del processo di eliminazione dell'associazione tra stimolo ansiogeno e risposta ansiosa (Quirk et al. 2010).

E' in virtù di tali meccanismi neurobiologici che le tecniche apprese possono essere facilmente applicate a tutte le situazioni d'ansia eccessiva, compresi gli attacchi di panico.

 

ATTIVITA’ COMPLEMENTARI

Nel corso dello svolgimento delle tre fasi su descritte il metodo multicomponenziale da noi praticato prevede anche lo svolgimento di attività complementari finalizzate a velocizzare a migliorare l’esito dell’intero trattamento:

  • Igiene del sonno: dopo una valutazione sulla qualità del sonno vengono fornite le indicazioni necessarie a ripristinare una sufficiente qualità del sonno, ciò che è indispensabile per il raggiungimento di una qualità della vita soddisfacente. Nel caso dei disturbi legati ad alterazioni del ritmo circadiano del sonno, si interviene con strategie mirate.
  • Colloqui psicoeducativi e preventivi: conoscere i meccanismi psicologici e fisiologici che la sottendono l'ansia indotta da uno stimolo fobico e i fattori psicologici e ambientali che possono facilitarla, costituisce il primo passo per poterla controllare e sconfiggere. L'intervento psicoeducativo è finalizzato ad aumentare la consapevolezza dell'individuo e il suo senso di autoefficacia, ossia la consapevolezza che la fobia non è una "nemica" misteriosa e "incontrollabile" ma che, al contrario, può essere controllata di fronte allo stimolo fobico.
  • Rilassamento Progressivo: ad ogni seduta viene fornito un CD-audio con le istruzioni da seguire a casa (o al lavoro, in auto, ecc.) per l'esecuzione delle 8 fasi del Rilassamento Progressivo, una tecnica di rilassamento scientificamente ben validata che, come dimostrato da recenti studi, potenzia/velocizza gli effetti del Biofeedback.
  • Monitoraggio intra-training: le strategie apprese durante il trattamento integrato di biofeedback devono essere poi estese alla vita reale, al di fuori setting protetto e controllato dello studio di biofeedback; per tale ragione abbiamo implementato un sistema di monitoraggio continuo sempre attivo che, tra una seduta (o sessione) e quella successiva, accompagna e assiste la persona nel delicato processo di estensione delle abilità apprese alla vita di tutti i giorni, tramite l'uso di strumenti opportunamente tarati sulle necessità di ogni singolo individuo.
  • Monitoraggio post-trattamento: terminate le sessioni di trattamento, le abilità apprese e già trasposte nella vita di tutti i giorni dovranno essere utilizzate anche nei mesi successivi; per tale ragione nei 3-6 mesi successivi alla fine del trattamento effettuiamo un monitoraggio volto sia a verificare i progressi attesi, sia a correggere eventuali errori d'applicazione e d'integrazione delle strategie apprese, sempre tramite l'uso di strumenti simili a quelli usati nel monitoraggio inter-sessione come il Diario.


I meccanismi della fobia


Ogni pensiero o rappresentazione mentale, anche se spesso non pienamente conscia o inconscia, è in grado di produrre uno stato emozionale ad essa associato.

L'emozione legata ad una qualsiasi rappresentazione mentale (ricordo, percezione, immaginazione) può esser vissuta come intensa, debole, non avvertibile, positiva, negativa o "neutra": neutra è fra virgolette perché in realtà anche in questi casi le emozioni sono positive o negative ma non sono abbastanza intense da destare la nostra attenzione o da innescare un processo di valutazione corticale (= superiore, più elaborato, cosciente) in grado di coscientizzare la positività o negatività dell'emozione debolmente attivata.

Nella fobia la risposta ansiosa viene innescata da stimoli esterni ben precisi o anche dalla loro semplice rappresentazione mentale che può attivarsi come ricordo (evento passato) o come memoria prospettica (dovremo affrontare quello stimolo fobico, magari domani o fra un mese).

Le fobie generano da un processo di apprendimento associativo, per lo più di condizionamento a causa del quale la persona associa un determinato stimolo (oggetti, situazioni, persone) ad un'intensa risposta ansiosa.

Talvolta a tale componente se ne aggiunge un'altra innata, come nel caso della paura per l'altezza o per alcuni animali come ragni e serpenti.

A volte questi stati emotivi si manifestano in modo continuo, altre volte in modo oscillante, con periodi "neri" alternati a periodi di relativa tranquillità e di buon umore.

Anche se siamo abituati a pensare che le emozioni sono "solo nella nostra mente", in realtà esse sono stati dotati di una potente componente "fisica". L'ansia è uno stato psicologico fortemente radicato nel corpo.

Ogni stato emotivo, ogni emozione, è per ciascuno di noi un vissuto psicofisiologico che, per sua natura, è determinato e alimentato (in gran parte) oltre che dall'attivazione di specifiche rappresentazioni mentali relative a persone, oggetti o eventi (più o meno consce) in grado di suscitare tali emozioni, anche da specifiche combinazioni di sensazioni corporee geneticamente predisposte a costituire l'emozione ansia.

Le emozioni sono stati psico-fisiologici proprio perché caratterizzati da mix specifici (per ogni emozione) di stati mentali e sensazioni provenienti dal nostro corpo che possono influenzarsi reciprocamente.

Si pensi alla forte risposta ansiosa di fronte ad uno stimolo fobico: cosa accade nel nostro corpo e nella nostra mente? 

L'attivazione della rappresentazione mentale dello stimolo fobico (percezione, ricordo passato o prospettico), per puro condizionamento (instauratosi in passato ma a volte con componente genetica), attiva quella rete di centri nervosi sottocorticali della paura chiamata, in ambito scientifico-sperimentale, "fear circuit" (circuito della paura).

L'attivazione del fear circuit innesca immediatamente uno specifico pattern d'attivazione di altri centri nervosi (talamo, ipotalamo, tronco encefalico e i sistemi simpatico e parasimpatico) i quali a loro volta modificano l'attività di diversi organi e apparati (cuore, vasi sanguigni, stomaco, intestino, ecc.) determinando combinazioni variabili dei seguenti stati fisiologici che noi percepiamo grazie alle vie nervose sensoriali che innervano gli stessi organi e tessuti interessati e che proiettano alle regioni cerebrali superiori:

  • tachicardia, aritmie (sensazione del cuore che batte velocemente o che batte in modo irregolare)
  • vasodilatazione e vasocostrizione periferica (sensazioni di caldo/freddo, vampate, brividi)
  • sudorazione 
  • contrazioni della muscolatura liscia dell'apparato gastrointestinale (sensazioni addominali come dolore, senso di tensione, cattiva digestione-dispepsia, aerofagia, moti intestinali, diarrea, nausea, vomito)
  • ipersecrezione gastrica = bruciore allo stomaco, reflusso gastroesofageo
  • sensazioni respiratorie come il respiro corto, la mancanza d'aria, il soffocamento e i dolori al petto (di origine non cardiaca)
  • stimolo di minzione
  • tremori diffusi
  • dolori e cefalee specie nelle persone con cefalea e/o fibromialgia

Quando di fronte ad uno stimolo fobico abbiamo un attacco d'ansia più o meno intenso (sino all'attacco di panico), tale emozione è costituita quindi da un mix di pensieri e intense sensazioni fisiche specifiche, quelle appena elencate in combinazioni variabili da individuo a individuo.

Spesso il frequente ripresentarsi di questi "mix psicofisiologici dell'ansia" determina condizionamenti tali che l'attacco d'ansia può essere innescato a partire dalle stesse sensazioni fisiche: ad esempio il percepire il proprio ritmo cardiaco accelerato dopo una camminata veloce o una normale attività impegnativa può essere "scambiata" come l'inizio di un attacco d'ansia, solo perché la tachicardia è un sintomo che abbiamo esperito durante l'attacco d'ansia, cosa che spaventa e da il via ad un'escalation psicofisiologica che porta ad un progressivo aumento dello stato ansioso sin'anche all'attacco di panico: il tutto indotto da un normale aumento dell'attività cardiaca.


 Quanto dura il trattamento?


Mediamente il trattamento integrato di Biofeedback per le Fobie richiede un unico ciclo di 10-15 sedute, con cadenza settimanale. La prima seduta, durante la quale si effettua lo Stress Profile (o Profilo Psicofisiologico), ha una durata di 90 minuti; le sedute successive durano circa 30 minuti

Occorre solo un ciclo di sedute e, una volta completato, non occorre ripetere il trattamento. 

  


Quanto costa il trattamento di Biofeedback integrato?


L'intero trattamento ha un costo contenuto consistendo in un unico ciclo di sedute senza la necessità di ricorrere a cicli successivi o periodici.

La tariffa di una seduta varia dai 50 agli 80 euro a seconda del reddito e/o di altri fattori legati alle particolari condizioni e necessità del paziente, come la lontananza

La prima seduta, che comporta un'approfondita analisi del problema e la valutazione psicofisiologica o stress profile (con la nostra strumentazione), ha un costo di 90 euro e una durata di circa 90 minuti.

 Lo stress profile è necessario a stabilire il protocollo di biofeedback più adeguato alla specifica situazione.

 Il Biofeedback è una prestazione sanitaria detraibile.


 Il Biofeedback ha effetti collaterali? E' un metodo naturale?


Il Biofeedback è un metodo d'intervento naturale per eccellenza: esso infatti non comporta l'assunzione di sostanze di alcun genere (naturali o di sintesi) e si basa sui naturali meccanismi neurobiologici dell'apprendimento. Il biofeedback è una forma di allenamento (un training) guidato da strumenti sofisticati e tecniche mirate.

Il biofeedback è un metodo d’intervento sicuro, non-farmacologico, non-invasivo, indolore e privo di effetti collaterali, ad eccezione della possibile irritazione cutanea negli individui allergici al cerotto adesivo di alcuni sensori, fenomeno che si può evitare con le opportune misure.

Nei protocolli di training respiratorio e di rilassamento gli individui predisposti possono inoltre sperimentare una sensazione temporanea di "testa leggera" conseguente all'attività respiratoria. Tali fenomeni sono reversibili e possono essere ridotti o evitati con le opportune precauzioni.


  E' una cura a lungo termine?


Studi di follow-up hanno dimostrato che, per la maggior parte dei pazienti ansiosi trattati con il Biofeedback che continuano ad applicare le abilità apprese, gli effetti del trattamento rimangono invariati nel corso del tempo, senza la necessità di ricorrere ad ulteriori trattamenti.


 Contatti e indirizzi


I trattamenti di Biofeedback e quelli integrati sono svolti dalla équipe formata dal Dr. Alessio Penzo e dalla Dr.ssa Loredana Scalini presso lo studio situato in Via Giovanni Guareschi 123, 00143 - Roma (EUR-Laurentina).

E' possibile prendere un appuntamento, in base alle disponibilità, dal Lunedì al Sabato. 

Orari:  Lunedì - Sabato / 12:00 - 19:00

Tel. 06 4542 4587 

Cell. 347 29 599 16

eMail Segreteria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

  • Come raggiungerci:

Indirizzo: Via Giovanni Guareschi 123 - Roma (EUR-Laurentina)

Con i mezzi pubblici: Fermata Metro B Laurentina + Autobus 776 oppure Fermata Metro B Fermi + Autobus 779

In Automobile: clicca sulla mappa. 

 

 

Quanto costa?


Quanto costa il trattamento di Biofeedback per l'ansia e gli attacchi di panico?


L'intero trattamento ha un costo contenuto consistendo in un unico ciclo di 8-10 sedute senza la necessità di ricorrere a cicli successivi o periodici.

Il Biofeedback è una prestazione sanitaria detraibileLa tariffa di una seduta è di 70 euro.

La prima seduta, che comporta un'approfondita analisi del problema e la valutazione psicofisiologica o stress profile (con la nostra strumentazione), ha un costo di 90 euro e una durata di circa 90-120 minuti. Una valutazione accurata iniziale è indispensabile per definire i migliori protocolli e le migliori strategie per risolvere il problema alla radice.

 

Riferimenti scientifici


 Biofeedback per i Disturbi d'Ansia

Riferimenti Scientifici e Bibliografia


 

 Altri Studi

Bhat P. (2010). Efficacy of Alfa EEG wave biofeedback in the management of anxiety. Industrial Psychiatry Journal19(2), 111–114. Anche questo gruppo di ricerca ha dimostrato che il biofeedback ha la stessa efficacia degli psicofarmaci nel trattamento dell'ansia in 100 pazienti con diagnosi psichiatrica di ansia, quest'ultima misurata con la Hamilton Anxiety Scale e la Taylor's Manifest Anxiety Scale.

Fehring, R.J. (1983). Effects of biofeedback-aided relaxation on the psychological stress symptoms of college students. Nursing Research, 32(6), 362-6. Ha trovato che l'aggiunta del GSR biofeedback ad un tipo di tecnica di rilassamento riduce i sintomi di ansia più che il rilassamento da solo.

Gevirtz, R. N. (2000). Resonant frequency training to restore homeostasis for treatment of psychophysiological disorders. Biofeedback, 27, 7-9.

Gevirtz, Richard N. and Schwartz (2003). The Respiratory System in Applied Psychophysiology. In Schwartz, Mark S. and Andrasik, Frank  (Eds.), Biofeedback a Practitioner’s Guide, (3rd Ed.,pp. 245-250). New York, NY: Guilford Press.

Moore, N. C. (2000). A review of EEG biofeedback treatment of anxiety disorders. Clinical EEG (electroencephalography), 31(1), 1.

Reiner, Robert. (2008). Patients with Anxiety Disorders: Results of a Pilot Study. Applied Psychophysiology and Biofeedback, 33 (1), 55-61.

Sarkar, P., Rathee, S. P., & Neera, N. (1999). Comparative efficacy of pharmacotherapy and bio-feedback among cases of generalised anxiety disorder. Journal of Projective Psychology & Mental Health, 6(1), 69-77. Hanno dimostrato che nei pazienti con disturbo d'ansia generalizzata la farmacoterapia e il biofeedback hanno effetti simili sulla riduzione dei sintomi.

Tabachnick, Lexie. Biofeedback and Anxiety Disorders: A Critical Review of EMG, EEG, and HRV Feedback. CONCEPT, [S.l.], v. 38, apr. 2015. Available at: <https://concept.journals.villanova.edu/article/view/1831/1754>.

Thurber, Myron Ross (2006) Effects of Heart Rate Variability Biofeedback Training and Emotional Regulation on Music Performance Anxiety. Unpublished doctoral dissertation, University of North Texas.

Vanathy, Sharma, e Kumar (1998), applicando l’EEG biofeedback (neurofeedback) al disturbo d'ansia generalizzata, hanno confrontato l’incremento delle onde alfa con l’incremento delle onde theta. Le due procedure sono risultate entrambe efficaci nel ridurre i sintomi.

Wenck, Leu e D'Amato (1996) hanno sottoposto 150 persone classificate al settimo e ottavo grado dello STAI (ossia con alti livelli d'ansia di stato e di tratto) a 2 differenti protocolli di biofeedback: l'EMG biofeedback  e il biofeedback della temperatura. Hanno trovato una riduzione significativa sia dell’ansia di stato che di tratto.

Yucca e Gilbert (2004) riferiscono che "studi randomizzati e ben controllati hanno dimostrato che il biofeedback è superiore ad altri metodi di rilassamento e di auto-controllo nel ridurre l'ansia".

Zucker, T.L., Samuelson, K.W., Muench, F., Greenberg, M.A. and Gevirtz, R.N. (2009). The Effects of Respiratory Sinus Arrhythmia Biofeedback on Heart Rate Variability and Posttraumatic Stress Disorder Symptoms: A Pilot Study. Applied Psychophysiology and Biofeedback, 34 (2), 135-43.

Durata del trattamento


 Quanto dura il trattamento di Biofeedback per l'ansia e gli attacchi di panico?


Solitamente il trattamento di Biofeedback e tutte le attività accessorie per l'ansia e gli attacchi di panico richiede un unico ciclo di 8-10 sedute. La prima seduta, durante la quale si effettua un'approfondita valutazione, la psicodiagnosi e lo Stress Profile (o Profilo Psicofisiologico) ha una durata di 90-120 minuti; le sedute successive di training durano circa 30-40 minuti

Occorre solo un ciclo di sedute e, una volta completato, non occorre ripetere il trattamento.