SINDROME DEL COLON IRRITABILE (o INTESTINO IRRITABILE) e Biofeedback

(Irritable bowel syndrome - IBS)


La Sindrome del Colon Irritabile (IBS - Irritable Bowel Syndrome) viene definita come un  disturbo gastrointestinale funzionale, una combinazione di sintomi gastrointestinali cronici o ricorrenti non attribuibili ad alterazioni strutturali o biochimiche dell’apparato gastrointestinale.

La IBS costituisce una delle condizioni cliniche più frequenti in gastroenterologia e una delle più difficili da trattare, proprio per la difficoltà di individuare in un danno d'organo circoscritto la causa della disfunzione. 

Nei paesi occidentali si stima che il 10-20% della popolazione, l'11% nel mondo (Canavan 2014), abbia disturbi compatibili con la definizione di IBS. Soltanto un terzo di questi soggetti si rivolge ad un medico e il 5% ad uno specialista, rappresentando tuttavia un elevato impatto socioeconomico per l’assistenza sanitaria. Essi, infatti, costituiscono oltre il 40% delle visite specialistiche di gastroenterologia.

Fino ad un periodo relativamente recente, si trattava sempre di diagnosi di esclusione, laddove non potevano essere identificate spiegazioni biologiche dei sintomi come alterazioni strutturali o infezioni.

Recentemente invece un gruppo di lavoro internazionale di gastroenterologi ha sviluppato un sistema diagnostico specifico, il “Rome II criteria”,  poi aggiornato alla versione IV (Drossman 2016), che prevede dei criteri specifici per la diagnosi della sindrome del colon irritabile e degli altri disturbi gastrointestinali funzionali. In particolare l'IBS è suddivisa in 3 sub-tipologie:

  • Con diarrea predominante
  • Con costipazione predominante
  • Mista

I Meccanismi della Sindrome del Colon Irritabile


La Sindrome del Colon Irritabile è definita "funzionale" appunto perché legata ad alterazioni funzionali dell'apparato gastroenterico le cui cause non sono state ancora univocamente individuate: tra le ipotesi più diffuse vi è la dismotilità del colon, fattori immunologici, fattori dietetici ma, soprattutto, l'ipersensibilizzazione viscerale e le alterazioni dell'interazione cervello-intestino (Lee 2014).

Attualmente esistono solo farmaci in grado di agire temporaneamente sui sintomi; non esistono farmaci in grado di agire sulle cause del disturbo (Halland 2015).

La domanda più importante quindi sulla quale la ricerca scientifica lavora da anni è semplice: qual'è o quali sono le cause di queste alterazioni funzionali? Ossia, qual'è la precisa eziologia di questo disturbo funzionale?

Da decenni si è osservato come spesso la Sindrome del Colon Irritabile sia un disturbo funzionale strettamente legato ad un'iperattivazione psicofisiologica, spesso cronica, che è tipica delle persone che hanno una tendenza ad essere ansiose, rabbiose, iperattive/iper-reattive o semplicemente particolarmente prone a stressarsi.

La cosa più importante è che spesso (non sempre)  l'individuo si abitua a questo stato di iperattivazione divenendo insensibile agli aspetti psicologici ad essa legati: ad esempio con gli anni una personalità ansiosa (o tendenzialmente tale) può imparare a gestire psicologicamente (corticalmente) questo stato, imparando a tollerarlo e a "non sentirlo più"; ma sul piano fisiologico, a livello sottocorticale e di Sistema Nervoso Autonomo, il controllo corticale non può per sua natura esercitare questo controllo e l'iperattivazione (non più o mal percepita consciamente) rimane incontrollata e si manifesta con sintomi somatici di vario genere (variabili da individuo a individuo): negli individui con IBS la principale via somatica è quella intestinale: "principale" perché spesso questo disturbo di accompagna ad altri sintomi sempre legati ad uno squilibrio funzionale del Sistema Nervoso Autonomo (vedi ad es. la fibromialgia).

Il Sistema Nervoso Autonomo regola tutte le funzioni autonomiche (neurovegetative) tra cui il sistema cardio-vascolare e cardio-respiratorio, il Sistema Endocrino, la digestione e la motilità gastrointestinale ed è composto da 3 sotto sistemi: 

  • Sistema Simpatico (stress, ansia, rabbia, iperattività)
  • Sistema Parasimpatico (calma, relax, sonno)
  • Sistema Enterico (digestione)

Questi 3 sotto sistemi lavorano sempre in modo coordinato e l'iper o ipoattivazione di uno di essi si ripercuote anche sugli altri sistemi.

E' così che Pellissier (2010) e Sowder (2010) hanno scoperto che i pazienti con IBS, rispetto ai pazienti senza IBS, presentano un'iperattivazione del Sistema Nervoso Simpatico rispetto al Parasimpatico;  un aumento dell'attivazione simpatica (o tono Simpatico) è legata agli stati di attivazione psicofisologica come l'ansia, la rabbia, lo stress (anche la depressione) e in generale tutti gli stati psicofisici legati a un impegno significativo del corpo e della mente; al contrario un aumento del tono parasimpatico è legato a stati di rilassamento, calma ed emozioni positive.

Nel paziente con Sindrome del Colon Irritabile, come dimostrato dagli autori su citati, si è venuta a creare un'alterazione importante del funzionamento del Sistema Nervoso Autonomo:

Il Biofeedback è un trattamento in grado di fornire al paziente l'abilità di controllare volontariamente, con le opportune tecniche e strategie, proprio i livelli d'attivazione del Sistema Nervoso Simpatico e Parasimpatico e di riportare alla normalità il loro funzionamento con conseguente riduzione dei sintomi dell'IBS, oltre che di tutti i sintomi legati ad un'iperattivazione simpatica.


 EFFICACIA DEL BIOFEEDBACK


L'efficacia del biofeedback nel trattamento della Sindrome del Colon irritabile e di altri disturbi gastrointestinali funzionali è supportata da numerosi studi scientifici (ad es. Gong et al. 2016; Ahadi et al. 2014; Stern et al. 2014; Dobbin et al. 2013; Hart et al. 2012; Rao 2011; Patcharatrakul and Gonlachanvit 2011; Chiarioni G, Whitehead 2008; Oztürk 2007Trembach and Korot'ko 2009; Leahy and Epstein 2001; Leahy et al. 1998; Barak et al. 1999; Plummer and Tries 1992; Whitehead 1992; McAllister et al. 1990; Radnitz and Blanchard 1989; Radnitz and Blanchard 1988; Marzuk 1985; Ford 1982; Wald 1981; Whitehead 1978).

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Biofeedback per la Sindrome del Colon Irritabile


Poiché, come appena detto, la Sindrome del Colon Irritabile è strettamente legata ad alterazioni a carico del Sistema Nervoso Simpatico e Parasampatico, una terapia efficace deve mirare a riequilibrare il funzionamento di tali sistemi.

Ciò è reso possibile da specifici protocolli di biofeedback grazie ai quali l'individuo con Sindrome del Colon Irritabile impara ad attuare tecniche specifiche che gli consentono di controllare volontariamente i livelli di attivazione di tali sezioni del Sistema Nervoso Autonomo.

Presso il nostro studio utilizziamo un protocollo di tipo integrato che ruota intorno al Biofeedback, che si svolge in 8-10 sedute e che prevede le seguenti attività:

  1. Psicodiagnosi e valutazione psico-fisiologica (stress profile); in questa fase si individuano i sistemi fisiologici la cui alterazione causa i sintomi della Sindrome del Colon Irritabile (IBS); si compie anche un'approfondita analisi della condizione del paziente al fine d'individuare le strategie e il protocollo d'intervento più appropriato per correggere permanentemente tali alterazioni fisiologiche.
  2. Biofeedback Training: è l'elemento portante del nostro trattamento integrato. Grazie all'utilizzo di una particolare strumentazione, le funzioni fisiologiche alterate (attività cardiaca, heart rate variability, respirazione, temperatura, conduttanza cutanea, ecc.) vengono quantificate e visualizzate direttamente su un grande monitor. Attraverso l'uso di specifiche tecniche l'individuo utilizza questo feedback per imparare a riconoscere e a controllare le stesse funzioni fisiologiche alterate (monitorate), riuscendo in tal modo a gestire, ridurre e/o eliminare l'IBS in modo del tutto autonomo, potenziando allo stesso tempo il senso di autoefficacia, ossia la corretta convinzione che quei sintomi possano essere volontariamente controllati, con le tecniche opportune. 
  3. Igiene del sonno: dopo una valutazione attenta sulla qualità del sonno vengono fornite le indicazioni necessarie a ripristinare una qualità del sonno ottimale, ciò che è indispensabile per il raggiungimento più rapido dei risultati attesi e per il ripristino di una qualità della veglia soddisfacente. Nel caso dei disturbi legati ad alterazioni del ritmo circadiano del sonno, si interviene con strategie mirate.
  4. Colloqui psicoeducativi e preventivi: conoscere i meccanismi psicologici e fisiologici che sottendono la Sindrome del Colon Irritabile nonché i fattori psicologici e ambientali che possono facilitarla, costituisce il primo passo per poterla controllare e sconfiggere. L'intervento psicoeducativo è finalizzato ad aumentare la consapevolezza dell'individuo e il suo senso di autoefficacia, ossia la consapevolezza che la Sindrome del Colon Irritabile non è un "nemico" misterioso e "incontrollabile" ma che, al contrario, può essere gestita con le opportune tecniche e strategie.
  5. Rilassamento Progressivo: ad ogni seduta viene fornito un CD-audio (o MP3) con le istruzioni da seguire a casa (o al lavoro, in auto, ecc.) per l'esecuzione delle 8 fasi del Rilassamento Progressivouna tecnica di rilassamento che, come dimostrato da recenti studi, potenzia/velocizza gli effetti del Biofeedback.

 


 Bibliografia


 

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