Il Biofeedback per l'Ansia e gli Attacchi di Panico


 

 

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Effetti a breve, medio e lungo termine del Biofeedback per l'Ansia


Il Trattamento di Biofeedback per tutti i Disturbi d'Ansia è supportato da numerosi studi. Poiché è anche dimostrato che l'abbinamento del biofeedback ad altri trattamenti non-farmacologici ha un'efficacia maggiore rispetto al biofeedback in monoterapia, presso il nostro studio il paziente può scegliere di svolgere il solo trattamento di biofeedback oppure il trattamento di biofeedback multicomponenziale, senza costi aggiuntivi. Entrambi i protocolli sono finalizzati al raggiungimento dei seguenti obiettivi nel breve, medio e lungo periodo:

  • Controllo dei sintomi somatici dell'ansia - Tramite l'apprendimento di specifiche tecniche l'individuo acquisisce l'abilità di controllare ed eliminare sul nascere i sintomi fisici dell'ansia e degli attacchi di panico (tachicardia, respiro corto, sudorazione, vertigini, ecc.) in qualsiasi momento e situazione.
  • Controllo del flusso di pensiero - Uno dei problemi più frequenti in tutti i disturbi d’ansia è l'incapacità o impossibilità di controllare/frenare o contenere il flusso dei pensieri; spesso l’individuo in stato ansioso produce involontariamente una successione rapida di pensieri ansiogeni o negativi che alimentano lo stato ansioso in un circolo vizioso che alimenta o determina l’escalation da uno stato ansioso lieve ad un attacco di panico o ad un’ansia ancor più intensa. In questi casi l'abilità di focalizzare l'attenzione volontariamente su pochi stimoli o rappresentazioni mentali risulta molto efficace nel ridurre o bloccare, anche sul nascere, l'incontrollato flusso di pensieri. Tramite specifiche tecniche di concentrazione e mediante l’utilizzo congiunto di un segnale di feedback che informa l’individuo in tempo reale circa il suo reale stato di attivazione psicofisiologica che si accompagna e precede l’insorgere dell’emozione “ansia” in relazione ai pensieri che fa, l’individuo impara a focalizzare volontariamente la propria attenzione su rappresentazioni mentali rilassanti, imparando in tal modo a controllare/contenere il flusso di pensieri, ripristinando rapidamente lo stato di calma e concentrazione o bloccando all’origine (prevenendo) l’insorgere di uno stato ansioso o di panico.
  • Acquisizione del senso di autoefficacia - L'autoefficacia è la consapevolezza di essere capaci di controllare e bloccare i sintomi dell'ansia sul nascere, in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione (grazie alle abilità apprese). Tale consapevolezza può costruirsi solo su solide fondamenta ossia solo se l'individuo ha sperimentato realmente l'efficacia delle tecniche di controllo apprese ed è certo di potervi fare affidamento sempre, in qualsiasi momento e situazione, senza la necessità di ausili esterni (farmaci, persone).
  • Individuazione delle cause situazionali, psicologiche e/o comportamentali dell'ansia - Attraverso colloqui brevi che si svolgono nel corso delle sedute di biofeedback (empowerment).
  • Individuazione delle strategie psicologiche e comportamentali - volte ad eliminare le cause eliminabili o contenere al massimo le cause non eliminabili (psicologiche, comportamentali, situazionali e fisiche), dell'ansia, attraverso un rapido processo di consapevolizzazione (empowerment).
  • Qualità del sonno - un buon sonno ristoratore è di fondamentale importanza non solo per raggiungere e mantenere  un buon livello di efficienza mentale ma anche per fronteggiare l'ansia e lo stress in modo ottimale; una mente stanca perché costantemente deprivata di sonno è una mente più vulnerabile allo stress e all'ansia.

Grazie alle abilità apprese in un trattamento breve che solitamente comporta circa 10 sedute, l’individuo ansioso impara a controllare la propria risposta psicofisiologica dell’ansia e a ripristinare un adeguato livello di benessere riducendo o eliminando l’ansia patologica (attacchi di panico, ansia generalizzata, ecc.) nel breve, medio e lungo termine.

Non solo infatti le abilità apprese rimangono per tutta la vita e, grazie ad esse, si è sempre in grado di gestire efficacemente le crisi d’ansia nei periodi più difficili, ma la loro applicazione nel medio lungo termine produce una progressiva e permanente riduzione dei livelli di attivazione psicofisiologica basale (ansia di base) e di reattività psicofisiologica agli stressors (stimoli ansiogeni), il che si traduce in una normalizzazione/attenuazione della risposta ansiosa (che, ricordiamolo sempre, entro i limiti della normalità è giusto che ci sia) di fronte agli stimoli ansiogeni, un aumento del controllo della propria risposta ansiosa in tutte le situazioni e un forte potenziamento del proprio senso di autoefficacia (ossia della consapevolezza di essere in grado, in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione, di ridurre/eliminare le risposte ansiose eccessive). 


Efficacia del Biofeedback nel Trattamento dell’Ansia


L’efficacia del Biofeedback nel trattamento di tutti i disturbi d’ansia così come definiti nel DSM o delle condizioni di ansia patologica è dimostrata da numerosi studi scientifici; per avere un’idea del lavoro scientifico alla base di questo trattamento suggeriamo di visitare la pagina dei riferimenti scientifici cliccando qui.

Diversi studi hanno anche dimostrato che il Biofeedback ha la stessa efficacia (Sarkar et al. 1999) o superiore efficacia (Bhat, 2010) rispetto ai farmaci più utilizzati come le benzodiazepine, senza però presentare gli effetti collaterali e i rischi di dipendenza cui tali farmaci espongono. Il biofeedback agisce sfruttando i naturali meccanismi neurobiologici del nostro corpo e non presenta alcun effetto collaterale, ragion per cui è fortemente indicato anche nei bambini.

Così come esistono diversi tipi di disturbi d’ansia o condizioni d’ansia patologica, così esistono diversi protocolli di biofeedback per il loro trattamento; a seconda infatti del mix sintomatologico riferito dal paziente è preferibile adottare protocolli in grado di agire con maggiore efficacia sui meccanismi psicofisiologici che lo sottendono (Schoenberg & David, 2014). La scelta del giusto protocollo costituisce una premessa indispensabile per la buona riuscita del trattamento.

Per tale ragione ad inizio trattamento effettuiamo sempre una seduta di valutazione volta ad ottenere una diagnosi accurata, la valutazione psicofisiologica (con gli strumenti del biofeedback - stress profile), l’anamnesi completa e l’individuazione dei protocolli più adeguati ad ogni singolo caso:  il successo/efficacia del trattamento è strettamente legato all'accuratezza con cui viene svolto il processo di valutazione iniziale.

Clicca quì per consultare l'elenco degli Studi Scientifici

 


Diagnosi e Meccanismi dei Disturbi d'Ansia


Secondo il DSM-V esistono diversi disturbi d'ansia: 

  • Attacco di Panico (singolo)
  • Disturbo di Panico (Attacchi di Panico ricorrenti, ossia più di uno)
  • Agorafobia (ansia nelle condizioni percepite "chiuse", da cui sembra difficile o imbarazzante uscire)
  • Disturbo d'Ansia Sociale
  • Fobie (di ogni genere)
  • Disturbo d'Ansia Generalizzata
  • Mutismo selettivo
  • Disturbo d'Ansia da Separazione (negli Adulti)

A tutti questi disturbi si aggiungono le numerosissime condizioni ansiose "miste" (anche ad altre condizioni, come la depressione) e tutte quelle condizioni d'ansia che non rientrano nei criteri diagnostici dei Disturbi d'Ansia veri e propri su citati e che si manifestano in modo attenuato o fluttuante ma cronico, come tratto di personalità ansiosa, che solitamente peggiorano la qualità della vita (con un impatto minore rispetto al Disturbo d'ansia vero e proprio) e che sono tipiche di persone con:

  • stile cognitivo iperattivo
  • stile cognitivo iper-reattivo 
  • marcata predisposizione allo stress
  • marcata tendenza alla rabbia
  • marcata tendenza alle somatizzazioni (disturbi gastrointestinali, dolori, cefalee, fibromialgia, aritmtie cardiache, disturbi funzionali dell'apparato urogenitale, ecc.)

Tutti questi disturbi e condizioni condividono gli stessi meccanismi psicobiologici di base e sono trattati efficacemente con diversi protocolli di Biofeedback.

A prescindere infatti dalle manifestazioni somatiche, dal tipo specifico d'ansia e dalle innumerevoli cause soggettive (che devono sempre esser considerate), l'ansia è uno stato psicofisiologico determinato dall' iper-attivazione ed iper-eccitabilità di specifiche strutture (reti neuronali) del sistema nervoso centrale e periferico che mediano la risposta ansiosa e dello stress.

Quanto più il livello d'attivazione di questa rete di centri nervosi va oltre il range ottimale, tanto più intenso sarà lo stato ansioso che l'individuo sperimenterà, sino agli attacchi di panico veri e propri che rappresentano il tipo d'esperienza ansiosa più intensa sperimentabile, tanto da costituire essi stessi vere e proprie esperienze traumatiche che, senza un intervento precoce ed efficace, possono produrre conseguenze psicofisiologiche patologiche (disturbi d'ansia, depressione reattiva, somatizzazioni, ecc.) che si protraggono nel medio e nel lungo periodo.

Non solo. Quanto più queste strutture nervose sono o diventano iper-eccitabili, tanto più facilmente l'individuo svilupperà uno stato ansioso eccessivo in risposta a stimoli o situazioni (esterne o interne) percepite come ansiogene ma che in realtà non costituiscono un reale pericolo.

A questo bisogna aggiungere anche la maggiore lentezza nel ritorno ai valori d'attivazione pre-stressor che contribuisce a sostenere e prolungare quello stato di iper-attivazione (iper arousal).

L'iper-attivazione e l'iper-reattività di queste sezioni del nostro sistema nervoso (che possono dipendere da fattori genetici, esperenziali/situazionali o, più spesso, misti) si esprime in tutte quelle alterazioni fisiologiche (ritmo cardiaco, pressione sanguigna, attività respiratoria, temperatura, sudorazione, brividi, vampate di calore, vertigini, digestione, dolori addominali e altre somatizzazioni) e psicologiche (paura di perdere il controllo, di morire, d'impazzire, di soffocare, ansia anticipatoria, ecc.) che, nel loro insieme, caratterizzano il nostro personale vissuto psicofisiologico dell'ansia

 


Il Biofeedback agisce sui meccanismi neurofisiologici dell'ansia


L'ansia è considerata patologica quando si manifesta in modo eccessivo e "insensato/incontrollato", perdendo in tal modo la sua originaria funzione adattiva e divenendo essa stessa un problema e un danno per l'individuo. 

Il Biofeedback è un metodo d'intervento non-farmacologico e scientificamente validato in grado di risolvere il problema dell'ansia patologica, degli attacchi di panico e delle sue innumerevoli manifestazioni psicosomatiche (aritmie, ipertensione, disturbi gastro-intestinali, dolori cronici, cefalee, ecc.) alla radice, in tempi brevi (8-10 sedute), andando ad agire sui meccanismi neurofisiologici alterati responsabili degli stati ansiosi, in modo sicuro, indolore, non invasivo, non-farmacologico e, soprattutto, duraturo.

Il Biofeedback è un trattamento/training mediante il quale l'individuo con ansia patologica apprende a controllare, ridurre e normalizzare volontariamente i livelli d'attivazione dei sistemi neurofisiologici dell'ansia su citati (sistema nervoso simpatico, parasimpatico, circuito neuronale della paura, ecc.) attraverso il controllo delle funzioni fisiologiche controllate da tali strutture nervose.

Le abilità apprese consentiranno di ridurre o annullare l'iper-reattività agli stimoli ansiogeni (che quindi diventano sempre meno in grado di innescare un attacco d'ansia) e di fermare l'eventuale attacco d'ansia sin dalle sue fasi iniziali, impedendone così lo sviluppo e/o riducendone la durata e l'intensità.


Trattamento di Biofeedback per l'Ansia in monoterapia


Come accennato precedentemente presso il nostro studio il paziente può scegliere fra due tipi di trattamento di biofeedback.

  1. Trattamento di Biofeedback in monoterapia
  2. Trattamento di Biofeedback Multicomponenziale

I due tipi di trattamento non comportano differenze di costi e richiedono sempre 8-10 sedute. 

Il Trattamento di Biofeedback in Monoterapia per l'ansia e gli attacchi di panico da non praticato richiede un unico ciclo di 8-10 sedute e consiste nello svolgimento delle seguenti attività:

  1. Psicodiagnosi e valutazione psico-fisiologica (stress profile); in questa fase si individuano i sistemi fisiologici la cui alterazione causa i sintomi dell'ansia; si individua quindi il protocollo d'intervento più appropriato per correggere permanentemente tali alterazioni fisiologiche.
  2. Biofeedback Training: è l'elemento portante del nostro trattamento integrato. Grazie all'utilizzo di una particolare strumentazione, le funzioni fisiologiche alterate (attività cardiaca, heart rate variability, respirazione, temperatura, conduttanza cutanea, tensione muscolare, ecc.) vengono quantificate e visualizzate direttamente su un grande monitor. Attraverso l'uso di specifiche tecniche l'individuo utilizza questo feedback per imparare a riconoscere e a controllare le stesse funzioni fisiologiche alterate (monitorate), riuscendo in tal modo a gestire, ridurre ed eliminare l'ansia in modo del tutto autonomo, ciò che potenzia il senso di autoefficacia, un fattore quest'ultimo di grande impatto psicologico.
  3. Neurofeedback: il Neurofeedback è un tipo di Biofeedback detto anche EEG-Biofeedback che può essere svolto nei casi indicati al posto di altri protocolli di Biofeedback. L’attività cerebrale produce variazioni di potenziale elettrico rilevabili nella forma di onde EEG (elettroencefalografiche) gamma, beta, alfa, theta, delta; l'ansia e gli stati d'attivazione psicofisiologica eccessivi (ad es. dovuti allo stress)  sono legati ad alterazioni specifiche di queste alcune di queste componenti EEG; il Neurofeedback è una tecnica sicura supportata da un'ampia base scientifica mediante la quale l'individuo impara a controllare volontariamente l'attività elettrica del proprio cervello e a normalizzare quindi le alterazioni EEG legate allo stato d'ansia. Spesso ad esempio l'ansia è legata ad un eccesso di attività EEG di tipo beta; col Neurofeedback l'individuo impara a ridurre l'attività Beta e con essa lo stato ansioso.
  4. Tecniche di concentrazione biofeedback guidate –  Spesso gli stati ansiosi sono caratterizzati da flussi di pensiero incontrollati (immagini, ricordi, immaginazione) che alimentano lo stato ansioso che a sua volta alimenta il flusso di pensieri in un circolo vizioso.  Questa condizione genera anche dall'errata convinzione di non poter controllare la successione di pensieri ansiogeni o depressivi. Tramite specifiche tecniche e mediante l’utilizzo di un segnale di feedback che informa l’individuo in tempo reale sul suo stato di attivazione psicofisiologica (ansia), grazie al feedback immediato l'individuo non solo diviene consapevole del potere dei suoi singoli pensieri sul suo stato di attivazione psicofisiologica (rilevata in modo preciso dai sensori del biofeedback), ma, attimo dopo attimo, impara, sotto i suggerimenti dello psicologo, a controllare il proprio flusso di pensiero in modo da limitare o eliminare i pensieri ansiogeni e mantenere livelli d'attivazione psicofisiologica ottimali anche nelle situazioni ansiogene o di panico. In questo modo l’individuo impara anche controllare/contenere il flusso di pensieri che altrimenti, nei primissimi stadi dello sviluppo di un attacco di panico, si propagherebbero tramite associazioni incontrollate verso rappresentazioni mentali negative/ansiogene che aumentano lo stato d'ansia che aumenta l'attivazione di pensieri ansiogeni in un circolo vizioso che determina una rapida escalation verso livelli d'ansia sempre più elevati sino all'attacco di panico.

Il Trattamento multicomponenziale di Biofeedback per l'Ansia


Il Trattamento multicomponenziale incentrato sul Biofeedback per l'ansia e gli attacchi di panico da noi praticato non presenta costi aggiuntivi rispetto al trattamento di biofeedback in monoterapia, si è dimostrato ancor più efficace del Biofeedback in monoterapia, richiede sempre un unico ciclo di 8-10 sedute e consiste nello svolgimento delle stesse attività descritte per il trattamento di biofeedback in monoterapia (paragrafo precedente) più le attività "accessorie" descritte di seguito:

  1. Psicodiagnosi e valutazione psico-fisiologica (stress profile); in questa fase si individuano i sistemi fisiologici la cui alterazione causa i sintomi dell'ansia; si individua quindi il protocollo d'intervento più appropriato per correggere permanentemente tali alterazioni fisiologiche.
  2. Biofeedback Training: è l'elemento portante del nostro trattamento integrato. Grazie all'utilizzo di una particolare strumentazione, le funzioni fisiologiche alterate (attività cardiaca, heart rate variability, respirazione, temperatura, conduttanza cutanea, tensione muscolare, ecc.) vengono quantificate e visualizzate direttamente su un grande monitor. Attraverso l'uso di specifiche tecniche l'individuo utilizza questo feedback per imparare a riconoscere e a controllare le stesse funzioni fisiologiche alterate (monitorate), riuscendo in tal modo a gestire, ridurre ed eliminare l'ansia in modo del tutto autonomo, ciò che potenzia il senso di autoefficacia, un fattore quest'ultimo di grande impatto psicologico.
  3. Neurofeedback: il Neurofeedback è un tipo di Biofeedback detto anche EEG-Biofeedback che può essere svolto nei casi indicati al posto di altri protocolli di Biofeedback. L’attività cerebrale produce variazioni di potenziale elettrico rilevabili nella forma di onde EEG (elettroencefalografiche) gammabetaalfathetadelta; l'ansia e gli stati d'attivazione psicofisiologica eccessivi (ad es. dovuti allo stress)  sono legati ad alterazioni specifiche di queste alcune di queste componenti EEG; il Neurofeedback è una tecnica sicura supportata da un'ampia base scientifica mediante la quale l'individuo impara a controllare volontariamente l'attività elettrica del proprio cervello e a normalizzare quindi le alterazioni EEG legate allo stato d'ansia. Spesso ad esempio l'ansia è legata ad un eccesso di attività EEG di tipo beta; col Neurofeedback l'individuo impara a ridurre l'attività Beta e con essa lo stato ansioso.
  4. Tecniche di concentrazione biofeedback guidate –  Spesso gli stati ansiosi sono caratterizzati da flussi di pensiero incontrollati (immagini, ricordi, immaginazione) che alimentano lo stato ansioso che a sua volta alimenta il flusso di pensieri in un circolo vizioso.  Questa condizione genera anche dall'errata convinzione di non poter controllare la successione di pensieri ansiogeni o depressivi. Tramite specifiche tecniche e mediante l’utilizzo di un segnale di feedback che informa l’individuo in tempo reale sul suo stato di attivazione psicofisiologica (ansia), grazie al feedback immediato l'individuo non solo diviene consapevole del potere dei suoi singoli pensieri sul suo stato di attivazione psicofisiologica (rilevata in modo preciso dai sensori del biofeedback), ma, attimo dopo attimo, impara, sotto i suggerimenti dello psicologo, a controllare il proprio flusso di pensiero in modo da limitare o eliminare i pensieri ansiogeni e mantenere livelli d'attivazione psicofisiologica ottimali anche nelle situazioni ansiogene o di panico. In questo modo l’individuo impara anche controllare/contenere il flusso di pensieri che altrimenti, nei primissimi stadi dello sviluppo di un attacco di panico, si propagherebbero tramite associazioni incontrollate verso rappresentazioni mentali negative/ansiogene che aumentano lo stato d'ansia che aumenta l'attivazione di pensieri ansiogeni in un circolo vizioso che determina una rapida escalation verso livelli d'ansia sempre più elevati sino all'attacco di panico.

ATTIVITA' ACCESSORIE

  1. Igiene del sonno: dopo una valutazione sulla qualità del sonno vengono fornite le indicazioni necessarie a ripristinare una soddisfacente qualità del sonno, ciò che è indispensabile per il raggiungimento di una qualità della vita soddisfacente. Nel caso dei disturbi legati ad alterazioni del ritmo circadiano del sonno, si interviene con strategie mirate.
  2. Colloqui psicoeducativi e preventivi:   conoscere l'ansia, ovvero i meccanismi psicologici e fisiologici che la sottendono e i fattori psicologici e ambientali che possono facilitarla, costituisce il primo passo per poterla controllare e sconfiggere. L'intervento psicoeducativo è finalizzato da una parte ad aumentare la consapevolezza dell'individuo e il suo senso di autoefficacia, ossia la consapevolezza che l'ansia non è un "nemico" misterioso e "incontrollabile" ma che, al contrario, può essere gestita, ridotta e ricondotta alla sua funzione originaria adattiva, dall'altra ad estendere quel che via via si apprende durante il training alla vita reale di tutti i giorni, individuando le strategie più appropriate per affrontare e sconfiggere l'ansia e gli Attacchi di Panico "sul campo".
  3. Rilassamento Progressivo: ad ogni seduta viene fornito un CD-audio con le istruzioni da seguire a casa (o al lavoro, in auto, ecc.) per l'esecuzione delle 8 fasi del Rilassamento Progressivo, una tecnica di rilassamento che, come dimostrato da recenti studi, potenzia/velocizza gli effetti del Biofeedback.
  4. Brain Wave Entrainment (BWE):  come già detto l’attività cerebrale produce variazioni di potenziale elettrico rilevabili nella forma di onde EEG (elettroencefalografiche) gamma, beta, alfa, theta, delta; l'ansia e gli stati d'attivazione psicofisiologica eccessivi (ad es. dovuti allo stress)  sono legati ad alterazioni specifiche di queste componenti EEG; in casi specifici un uso controllato della BWE, nel contesto specifico del biofeedback/neurofeedback, contribuisce a normalizzare l'attività EEG alterata, potenziando gli effetti del trattamento integrato. Questa attività viene svolta facoltativamente solo in casi particolari.

 


 Quanto dura il trattamento?


 

Solitamente il trattamento integrato di Biofeedback per l'Ansia e gli Attacchi di Panico richiede un unico ciclo di 8-10 sedute, con cadenza settimanale. La prima seduta, durante la quale si effettua lo Stress Profile (o Profilo Psicofisiologico), ha una durata di 90 minuti; le sedute successive durano circa 30 minuti

Occorre solo un ciclo di sedute e, una volta completato, non occorre ripetere il trattamento. 

  


Quanto costa il trattamento di Biofeedback integrato?


L'intero trattamento ha un costo contenuto consistendo in un unico ciclo di 10 sedute (in media) senza la necessità di ricorrere a cicli successivi o periodici.

Il Biofeedback è una prestazione sanitaria detraibile e la tariffa di una seduta è pari a 70 euro

La prima seduta, che comporta un'approfondita analisi della condizione ansiosa e la valutazione psicofisiologica o stress profile (con la nostra strumentazione), ha un costo di 90 euro e una durata di circa 90-120 minuti.

Lo stress profile è necessario ad individuare il locus dell'alterazione fisiologica e a stabilire il protocollo di biofeedback adeguato alla specifica situazione.

 


 Il Biofeedback ha effetti collaterali? E' un metodo naturale?


Il Biofeedback è un metodo d'intervento naturale per eccellenza: esso infatti non comporta l'assunzione di sostanze di alcun genere (naturali o farmacologiche) e si basa sui meccanismi neurobiologici naturali dell'apprendimento. Il biofeedback è una forma di allenamento (un training) guidato da tecnologie sofisticate e tecniche mirate.

Il biofeedback è un metodo d’intervento sicuro, non-farmacologico, non-invasivo, indolore e privo di effetti collaterali, ad eccezione della possibile irritazione cutanea negli individui allergici al cerotto adesivo di alcuni sensori, fenomeno che si può evitare con le opportune misure.

Nei protocolli di training respiratorio e di rilassamento gli individui predisposti possono inoltre sperimentare una sensazione di "testa leggera" conseguente all'attività respiratoria. Tali fenomeni sono reversibili e possono essere ridotti o evitati con le opportune precauzioni.

 


  E' una cura a lungo termine?


 

Studi di follow-up a lungo termine hanno dimostrato che, per la maggior parte dei pazienti trattati con il Biofeedback che continuano ad applicare le abilità apprese, gli effetti del trattamento rimangono invariati nel corso del tempo, senza la necessità di ricorrere ad ulteriori trattamenti.

 


 Curiosità e approfondimenti


 


 Contatti e indirizzi


I trattamenti di Biofeedback e quelli integrati sono svolti dalla équipe formata dal Dr. Alessio Penzo e dalla Dr.ssa Loredana Scalini presso lo studio situato in Via Giovanni Guareschi 123, 00143 - Roma (EUR-Laurentina).

E' possibile prendere un appuntamento, in base alle disponibilità, dal Lunedì al Sabato. 


Come raggiungerci


 

Indirizzo: Via Giovanni Guareschi 123 - Roma (EUR-Laurentina)

Con i mezzi pubblici: Fermata Metro B Laurentina + Autobus 776 oppure Fermata Metro B Fermi + Autobus 779

In Automobile: clicca sulla mappa. 

 

 


Il Biofeedback come metodo scientifico


L'ansia eccessiva determina stati di malessere e disagio anche di forte intensità, ciò che si verifica negli Attacchi di Panico; questi stati, medio-lungo termine, può compromettere vari aspetti della vita, come le relazioni sociali e l'attività lavorativa, con una sensibile riduzione della qualità della vita. L'ansia patologica può inoltre danneggiare a livello fisico con somatizzazioni di vario genere (a livello gastrointestinale, cardiocircolatorio, dolori, cefalee)e aggravamento/insorgenza di patologie varie.

Forti stati di stress (per separazioni, licenziamenti, sovraccarico lavorativo, ecc.) o stati di stress eccessivamente prolungati (spesso a livello lavorativo e relazionale) producono molto frequentemente stati d'ansia patologica, rabbia eccessiva e stati di iper-reattività alle comuni situazioni della vita che possono compromettere seriamente non solo la qualità della vita dell'individuo, ma anche il suo stato di salute fisica, come nel caso dell'ipertensione, dei disturbi gastro-intestinali, dei disturbi del sonno e di molte altre patologie di origine psicosomatica spesso correlati.

Dall' analisi della letteratura scientifica a supporto delle varie alternative naturali o non farmacologiche oggi disponibili per il trattamento dei disturbi d'ansia e dello stress è emerso che solo pochissime hanno ricevuto una solida conferma scientifica e che il trattamento del Biofeedback è oggi uno dei pochissimi metodi non farmacologici di efficacia effettivamente dimostrata (consulta la bibliografia a fine pagina)

 


 Studi e riferimenti scientifici sull'efficacia del BioFeedback nella cura dell'ansia


Per visualizzare i Riferimenti Scientifici sull'efficacia del Biofeedback nel trattamento dell'ansia e degli attacchi di panico clicca quì

 

 

 

 

 

 

Commenti   

0 # Laura 2015-12-31 01:28
Salve, sono una ragazza di 26 anni e da alcuni mesi soffro di attacchi di panico. Il mio neurologo mi ha assegnato le EN da assumere tutti i giorni, mattina e sera. Già dopo una settimana ho dovuto aumentare la dose da 15 gocce 2 volte al giorno a 20; dopo due settimane a 25 e adesso a 30.
Non voglio essere schiava di questi farmaci e vorrei sapere se posso fare il biofeedback anche se prendo questi farmaci. Vorrei ridurre la dose sino alla totale eliminazione mentre faccio il biofeedback.
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0 # Dr. Penzo 2016-01-01 14:23
Gentile Laura,

solitamente il ricorso ai farmaci dovrebbe essere limitato alle fasi acute del disturbo anche a causa dei fenomeni di tolleranza (da lei descritti) e di dipendenza.
Solitamente, ai miglioramenti indotti dal training di biofeedback si accompagnano progressivi aggiustamenti (riduzioni) dei dosaggi dei farmaci (sempre sotto controllo medico), sino alla totale eliminazione.
Tranne che in particolari situazioni la riduzione o eliminazione dell'ansia patologica non può che passare attraverso un lavoro psicofisiologico mirato a rendere l'individuo capace di gestirla autonomamente senza il ricorso a sostanze che agiscono sui sintomi e non sulle cause.
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0 # Giovanna 2016-01-14 12:52
Salve, io soffro di forti attacchi d'ansia da diversi anni. Vorrei sapere se il Biofeedback è indicato anche per me che prendo dei farmaci per calmare l'ansia prescritti dal mio medico. Grazie
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0 # Dr.ssa Scalini 2016-01-14 13:46
Gentile Giovanna,
certamente il Biofeedback è indicato anche nel caso in cui si stiano assumendo degli psicofarmaci, con la possibilità di ridurne gradualmente il dosaggio sotto il controllo del suo medico psichiatra appena inizierà a trarre giovamento dal trattamento.
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0 # Pamela 2016-01-25 22:01
Vorrei raccontare la mia esperienza con il biofeedback. Ho sofferto di ansia e attacchi di panico del 2014 fino alla fine de 2015. Il mio psichiatra mi ha dato degli antidepressivi e degli ansiolitici. All'inizio mi davano un po di sollievo e calma ma progressivamente ho dovuto aumentare le dosi.
Allora ho capito che quei farmaci facevano più male che bene e ho cercato alternative non farmacologiche. L'agopuntura non ha funzionato così ho provato col biofeedback: devo dire che ha funzionato e contunua a funzionare bene.
Non ho più avuto attacchi di panico ma quello che più conta per me è che non ho più paura che me ne vengano altri perchè adesso mi sento in grado di gestire facilmente quelle situazioni. E soprattutto ho eliminato tutti quei farmaci e mi sento rinata!
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0 # Nancy 2016-02-17 13:33
Salve, io soffro di ansia da molti anni e adesso sto prendendo un antidepressivo che inizialmente mi ha dato effetti ma che ora non funziona più, pur avendo aumentato nel tempo la dose che ora è tripla rispetto all'inizio. Vorrei sapere se il biofeedback può funzionare anche se prendo questi farmaci o se devo prima smettere di prenderli.
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0 # Dr. A. Penzo 2016-02-17 13:46
Salve Nancy,

non è necessario sospendere l'assunzione del farmaco: solitamente prima si inizia il biofeedback e poi, mano a mano che gli effetti del trattamento si irrobustiscono, si decide, sempre sotto stretto controllo medico e mai in modo repentino (deve dare la possibilità all'organismo di adattarsi alla riduzione del farmaco), di ridurre progressivamente le dosi.
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0 # Anita64 2016-03-23 12:08
Buona sera, ho avuto in passato 3 attacchi di panico ma la cosa che più mi compromette è la paura di allontanarmi da casa; non riesco più neanche a prendere la macchina o i mezzi pubblici, a stare in mezzo al traffico o dentro una galleria. In pratica non esco più da casa.
Il biofeedback può funzionare nel mio caso?
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0 # Dr. Alessio Penzo 2016-03-24 23:34
Buona sera, vorrei innanzi tutto tranquillizzarla dicendole che la condizione che ci ha descritto è assai frequente (tipica di chi ha avuto anche un solo attacco di panico) e che può essere trattata con il biofeedback.
Sebbene spesso si tenda a sottovalutare l'attacco di panico, quest'ultimo può costituire in se un' esperienza insolita e molto spiacevole (ma non traumatica) che spesso da origine ad una serie di conseguenze nel breve, medio e lungo termine come le fobie e l'ansia anticipatoria.
L'ideale sarebbe intervenire subito dopo l'adp, ma questo accade solo raramente: in tutti gli altri casi si deve intervenire; mai fare l'errore di convincersi che non ci sia una soluzione.
Il nostro cervello è plastico e lo si può sempre modificare nella direzione desiderata: con le opportune strategie, costanza e determinazione.
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0 # Mika 2017-06-13 21:40
Buona sera dottore, vorrei sapere se i colloqui psicologici si svolgono durante le sedute di biofeedback e se comportano spese aggiuntive. La ringrazio anticipatamente per la risposta.
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0 # Dr. Penzo 2017-06-15 14:18
Buona sera, i colloqui brevi si svolgono nel corso delle 8-10 sedute di biofeedback, non comportano sedute aggiuntive o costi aggiuntivi.
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0 # Francesco 2017-06-18 13:50
Buon giorno, vorrei sapere se il biofeedback funziona per fermare gli attacchi di panico quando sono già iniziati. grazie.
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0 # Dr. Penzo 2017-06-24 12:46
Buona sera, il biofeedback è in grado di ridurre significativamente o fermare sul nascere l'attivazione psicofisiologica che si verifica durante un ADP, con una conseguente riduzione o eliminazione dei sintomi dell'ansia; sebbene ciò abbia un effetto calmante anche a livello psicologico, noi abbiniamo sempre delle tecniche biofeedback guidate che consentono all'individuo di imparare a controllare e interrompere il flusso di pensieri altrimenti incontrollato e rapido che alimenta l'escalation da uno stato di calma o ansia lieve ad un ADP.
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0 # Miriam76 2017-06-25 18:49
Buona sera dottore, lo scorso febbraio mi è stato diagnosticato il disturbo di panico con agorafobia. Ho fatto una psicoterapia breve e per un paio di mesi mi sono sentita meglio e riuscivo anche ad uscire. Nell'ultimo mese però i sintomi si sono ripresentati forse anche peggio di prima e ho grandi difficoltà ad andare al lavoro. Ho letto che il biofeedback ha un effetto anche nel lungo termine: ma quanto tempo ci vuole prima di vedere dei risultati concreti? Grazie.
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0 # Dr. Penzo 2017-06-26 12:12
Buona sera, l'effetto a lungo termine lo si può ottenere solo con un trattamento che determini dei reali cambiamenti a livello psicobiologico e che non si limiti solo ad "anestetizzare" temporaneamente l'individuo.
I tempi del nostro cervello impongono che questo processo sia graduale e che sia guidato sapientemente, usando le giuste strategie nel momento giusto.
Non si deve andare né troppo veloci, né troppo lenti.
Solitamente i primi effetti li osserviamo nel corso del trattamento e il loro progressivo consolidamento nei mesi successivi, con la marcata riduzione o la totale remissione dei sintomi e il ripristino di una soddisfacente qualità di vita.
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0 # Paolo 2017-06-28 11:58
Sono un uomo di 57 anni e a partire dai 30 anni soffro di ansia generalizzata, diagnosticatami quando ormai avevo 40 anni. Lo psichiatra mi disse che non c'era molto da fare perchè si trattava del mio carattere e che dovevo prendere dei farmaci. Li ho provati tutti credo ma sempre a singhiozzo per via degli effetti collaterali. Funziona il biofeedbak anche per il mio problema?
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0 # Dr. Penzo 2017-06-29 00:15
Buona sera Paolo, il disturbo d'ansia generalizzata è sotteso da un'iper-attività e iper-reattività di quei sistemi neuronali che mediano la risposta ansiosa. Una terapia efficace deve mirare ad ottenere una riduzione di questa iper-attivazione psicofisiologica e neurofisiologica in modo progressivo (bisogna dare il tempo al cervello di modificarsi nella direzione desiderata) e permanente (i cambiamenti devono consolidarsi).
Il biofeedback è molto efficace in questi casi e lo è ancor di più se ad esso si abbinano altre attività come la psicoeducazione, il controllo del flusso dei pensieri (concentrazione) biofeedback guidato, l'igiene del sonno e i colloqui, così come avviene nel nostro trattamento multicomponenziale incentrato sul biofeedback.

Le ricordo che il biofeedback e tutte le attività accessorie (facoltative) si svolgono in 8-10 sedute.
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0 # Saverio M. 2017-10-30 15:29
Salve, soffro di attacchi di panico e agorafobia. Non abito a Roma ma in provincia di Torino. Vorrei fare il biofeedback e vorrei sapere se siete a conoscenza di buoni centri nella mia zona. Oppure se è possibile farlo di venerdi e sabato. Saluti.
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0 # Dr. Penzo 2017-10-30 16:56
Buona sera, non siamo a conoscenza di centri di biofeedback nella sua zona. Le consigliamo comunque di affidarsi solo a psicologi esperti in biofeedback e psicofisiologia, con una buona esperienza alle spalle e possibilmente formatisi in USA, dove questo metodo è assai diffuso.
Il nostro studio è aperto anche di Sabato; è quindi possibile svolgere il trattamento sia di Venerdì che di Sabato.
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0 # Lisa80 2017-11-23 13:54
Buon giorno dottore, mia figlia soffre di ansia generalizzata e da un po di anni prende un ansiolitico che si chiama EN.
Sono preoccupata perchè l'altra sera ho visto nel suo comodino una quaranina di boccette vuote di EN; non so perchè le conserva ma vorrei che smettesse di prendere tutte quelle medicine. Secondo lei con il biofeedback potrebbe risolvere la sua ansia e lasciar perdere qui farmaci?
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0 # Dr. Penzo 2017-11-23 15:40
Buona sera, il farmaco usato da sua figlia appartiene alla classe delle benzodiazepine, sostanze che hanno un forte effetto ansiolitico ma solo temporaneo: finito l'effetto occorre prendere un'altra dose. Il problema è che queste sostanze producono tolleranza (occorrono dosi sempre maggiori per ottenere lo stesso effetto) e dipendenza.
Il biofeedback funziona molto bene anche in questi casi ma occorre che sia sua figlia a decidere volontariamente di liberarsi da quella dipendenza, non può essere costretta. E' una fase delicata che va affrontata con le opportune strategie.
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